Culatello di Parma ( clicca sull'immagine per tornare al menù ) Culatello di Parma ( clicca sull'immagine per tornare al menù )

 

CULATELLO E TRADIZIONE

 

Non avrebbe mai immaginato il primo creatore di questo superbo prodotto il successo che ne sarebbe seguito.

Si pensa addirittura che la prima realizzazione sia avvenuta per errore, un maldestro taglio di un prosciutto e la conseguente necessità di sezionarlo in più parti.

Il Culatello è infatti la parte muscolosa più grossa degli arti posteriori del suino, privo di cotenna e di osso, viene salato a mano e investito con una protezione (vescica) esterna per meglio conservarlo e proteggerlo.

Il Culatello è nato nella Bassa Parmense. La sua produzione, altamente artigianale, è legata alla tradizione delle famiglie contadine, che allevavano e macellavano uno o due maiali all'anno per la loro alimentazione e producevano i loro salumi (una tradizione popolare molto radicata nel territorio). Il clima umido non consentiva infatti la stagionatura della coscia suina intera. Si rese necessario perciò disossare il prosciutto fresco e stagionare separatamente le parti ottenute: il Culatello e la parte più piccola: il Fiocco (o Fiocchetto).

Il Culatello è rimasto a lungo un prodotto per pochi, limitato nella produzione e nella localizzazione geografica, solo dagli anni ‘80 la sua fama e il suo consumo si sono diffusi oltre i confini parmensi.

Oggi il Culatello è il salume più prestigioso di tutta la tradizione alimentare italiana, il più difficile da produrre e indubbiamente il più prelibato.